Statuto


STATUTO DELL'A.I.M. -  ASSOCIAZIONE ITALIANA MASSOTERAPISTI
ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA COSTITUITA CON ATTO PUBBLICO


Art. 1  - DENOMINAZIONE 
E' costituita nel rispetto della legge vigente l'Associazione Italiana Massoterapisti, che sarà brevemente denominata A.I.M., quale associazione di categoria degli esercenti le arti sanitarie di Massaggiatore e di Capo Bagnino degli stabilimenti idroterapici così come definite dal Regio Decreto 31 maggio 1928, n. 1334 e dal Testo Unico delle Leggi Sanitarie approvato con Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265. Gli esercenti l’arte sanitaria di Massaggiatore e Capo Bagnino degli stabilimenti idroterapici praticano, su prescrizione medica e nell’ambito delle loro competenze, la massoterapia e l’idroterapia anche con l’utilizzo di strumenti elettromeccanici; svolgono massaggi, manovre meccaniche su organi e tessuti del corpo umano e trattamenti idroterapici come riportato nell’art. 15 e 16 del Regio decreto 31 maggio 1928, n. 1334 e nella Circolare del Ministero dell’Interno – Direzione Generale di Sanità Pubblica 20400-3 del 25 ottobre 1928-IV. All’interno dello Statuto la denominazione di Massaggiatore e Capo Bagnino sarà riportata in modo abbreviato MCB. 

Art. 2  - SEDE 
L'associazione ha sede in Anzio, è estranea a qualsiasi attività sindacale, partito o movimento politico, non fa discriminazione di sesso, di razza, di religione, di ideologie e non ha scopi di lucro. Può aderire ad Associazioni nazionali ed internazionali con scopi analoghi, può inoltre costituire Confederazioni con altre Associazioni di categoria delle professioni o arti sanitarie nazionali o estere. La sua durata è illimitata. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti anche indirettamente. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria. 

Art. 3 - SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE 
Scopo dell'associazione:
proporre, sia in Italia che all’estero, il patrimonio scientifico nonché quello culturale dell’Arte Ausiliaria delle Professioni Sanitarie di Massaggiatore e Capo Bagnino;·         
salvaguardare la figura professionale ed esaltarne l'utilità sociale a tutti i livelli ed in tutti i settori, compreso quello dello sport;
assistere i professionisti con tutti gli strumenti a Sua disposizione e per tutte le esigenze correlate alla figura professionale del MCB. Tale iniziativa sarà estesa anche a tutti gli studenti MCB;
proporre, quale compito istituzionale, il superamento e il miglioramento dell’attuale quadro normativo, in particolare unificandolo a quello presente in altri paesi della Unione Europea;·         
collaborare all’elaborazione di Linee Guida insieme all’Age.na.s e alle altre Istituzioni preposte a livello regionale e nazionale;·       
organizzare e diffondere le attività motorie educative e rieducative dello sport in genere nonché favorire ed incrementare la ricerca, l’istruzione, la cultura e l’attività di coloro che desiderano dedicarsi o già si dedicano alle predette attività, con particolare riguardo alle scienze motorie adattate e preventive, promuovendo ed incoraggiando la ricerca, lo studio, la progettazione e la realizzazione con sperimentazione pratica di ausili, apparecchiature e software nello sport, nel fitness, nella medicina sportiva e in quella riabilitativa, fisiatrica ed ortopedica;·         
stabilire opportune forme di collaborazione con enti o istituti, al fine di organizzare e attuare corsi di informazione, aggiornamento e formazione professionale per i MCB e professionisti che più in generale operano a qualunque livello per il mantenimento, la cura e la riabilitazione del corpo umano, nonché, più specificatamente, per la massoterapia, la chiropratica, l’osteopatia, la fisioterapia, lo sport , le scienze motorie, la medicina ortopedica e la medicina fisiatrica;·         
fruire della competenza e dell’esperienza scientifica di altri enti, organizzando incontri, dibattiti e seminari nel particolare campo della ricerca medico-scientifica, del benessere psico-fisico e della fisioterapia;·         
pubblicare materiale di studio da divulgare tra quanti intendano condividere gli scopi associativi e costituire comitati o gruppi di studio e ricerca;·         
perseguire il riconoscimento dell’Associazione quale maggiore rappresentante dell’Arte Ausiliaria delle Professioni Sanitarie di Massaggiatore e Capo Bagnino degli stabilimenti idroterapici, da parte dello Stato italiano, dell’ Unione Europea e degli Stati extracomunitari;·         
collaborare con organizzazioni professionali, legalmente riconosciute e non, nazionali ed internazionali, che l’AIM può promuovere, affiliare, tesserare ed a cui può, in qualunque forma, aderire;·         
divulgare e incentivare la pratica massoterapica, balneoterapica, idroterapica e fisioterapica mediante attività salutistiche rivolte a singoli, gruppi, scuole o associazioni, anche con iniziative volontaristiche dedicate a tutti coloro che l’AIM ritenga ne abbiano bisogno;·         
compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dello scopo sociale, comprese compravendite, permute di beni immobili e di beni mobili soggetti a registrazione;·         
stipulare mutui e concedere fidejussioni e altre malleverie. Potrà accettare e fruire, a qualsiasi titolo, di strutture e di locali comunque messi a disposizione da enti statali e/o locali, da associazioni istituzionali e da privati;·         
mantenere ed estendere i contatti con enti, associazioni, federazioni e ambienti di lavoro mediante delegati opportunamente scelti, i quali, sensibili al problema, provvedano alla promozione degli interessi dell’Associazione;·         
utilizzare internet, il sito ufficiale e altri sistemi informatici per divulgare la promozione sportiva, sociale, culturale e ricreativa nonché le finalità di statuto unitamente agli adempimenti e alle comunicazioni formali e di esercizio associativo con i soci ed i potenziali soci. Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate. Le attività dell'associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.   

Capo II - Soci   

Art. 4 - I SOCI 
Sono ammessi a far parte dell'Associazione tutti gli uomini e le donne, nel rispetto delle previsioni degli articoli dello Statuto e dei regolamenti emanati, che condividano gli scopi dell'associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo al loro raggiungimento. L'ammissione all'Associazione è deliberata dalla Direzione Nazionale su domanda scritta del richiedente, utilizzando l’apposito modulo pubblicato sul sito internet ufficiale. In base alle disposizioni di legge 675/97 e successive modificazioni, tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell'Associazione previo assenso scritto del socio. All'atto dell'ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale, nella misura fissata dalla Direzione Nazionale, e al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile e non rimborsabile. Ci sono quattro categorie di soci: 
- Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell'associazione, sono eleggibili alle cariche sociali; la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità e non è soggetta ad iscrizione annuale. 
- Soci ordinari: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dalla Direzione Nazionale. Sono eleggibili alle cariche sociali nazionali. Sono ammessi come soci ordinari i possessori del titolo professionale indicato nell’art. 1 del presente Statuto. 
- Soci studenti: coloro che frequentano i corsi di formazione per il rilascio della qualifica di cui all’art. 1 del presente Statuto. I soci studenti, se autorizzati, possono partecipare alle assemblee, senza diritto d’intervento; non possono candidarsi alle elezioni per le cariche nazionali. 
- Soci onorari: la Direzione Nazionale può nominare a sua discrezione persone che si siano rese particolarmente meritevoli nel campo della solidarietà, dello sport o che siano state comunque ritenute idonee; non sono eleggibili alle cariche sociali. Non versano la quota annuale e la loro carica onoraria non ha limiti di tempo, possono essere invitati a partecipare alle assemblee senza diritto d’intervento. La Direzione Nazionale può revocare la loro nomina. 
- Soci sostenitori e benefattori: coloro che contribuiscono agli scopi dell'Associazione mediante versamento della quota annuale e prestazioni personali o con contributi economici volontari a carattere saltuario; non possono partecipare alle assemblee e non sono eleggibili alle cariche Sociali. 
Il numero dei soci è illimitato. I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall'iscrizione nel libro soci. Le attività svolte dai soci a favore dell'associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e gratuito. La Direzione Nazionale può, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o occasionale anche ricorrendo ai propri associati. 

Art. 5  - DIRITTI DEI SOCI 
I soci ordinari hanno diritto di elezione passiva negli organi sociali nonché il diritto di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto. I soci ordinari possono richiedere l’accesso ai documenti inerenti le delibere e i bilanci, facendone motivata e formale richiesta ai Questori delegati mediante raccomandata. I Questori riferiranno ogni richiesta e ogni decisione presa, all’Ufficio di Presidenza. 

Art. 6  - DOVERI DEI SOCI 
Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate. 

Art. 7 - RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO 
Il socio può recedere dall'associazione mediante comunicazione scritta da inviare con raccomandata all’Ufficio di Presidenza oppure, a scadenza naturale, non rinnovando la quota associativa. Il recesso anticipato ha effetto dalla data di chiusura dell'esercizio sociale in corso. Il socio può essere escluso dall'associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall'art. 6 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all'associazione stessa. L'esclusione del socio è deliberata dalla Direzione Nazionale. Deve essere comunicata a mezzo lettera o email al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all'esclusione. Soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno alcun diritto sui patrimoni dell'associazione. Entro trenta giorni dalla comunicazione di decadenza, l’associato può inviare ricorso mediante  raccomandata all’Ufficio di Presidenza dell’associazione. L’associato che, per qualsiasi motivo, cessa di far parte dell’associazione, perde ogni diritto di partecipare alla vita dell'associazione e a tutti i benefici derivanti dalla qualità di socio.   

Capo III - Ordinamento   

Art. 8 - GLI ORGANI SOCIALI 
Gli organi dell'associazione sono: 
- Il Congresso Nazionale; 
- La Direzione Nazionale; 
- L’Ufficio di Presidenza Nazionale; 
- La Presidenza Nazionale; 
- I Questori. 

Art. 9 - CONGRESSO NAZIONALE 
E’ costituito dalla Direzione Nazionale e dai Delegati Regionali, uno per ogni regione ed è presieduto dal Presidente Nazionale. E’ convocato, ordinariamente ogni 6 anni, dalla Direzione Nazionale, mediante avviso sul sito ufficiale almeno 10 giorni prima dell’adunanza. Gli avvisi di convocazione devono contenere l'ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione. L’adunanza è valida se in prima convocazione sono presenti i 2/3 degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione, l’adunanza è valida qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni avvengono per maggioranza di voto degli aventi diritto presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. E’ prevista la possibilità di una delega per ogni membro del Congresso. L’avviso di convocazione prefissa anche l’adunanza in seconda convocazione, che può aver luogo decorsa un’ora dalla prima. Al Congresso Nazionale possono partecipare i soci ordinari con possibilità d’intervento, quando autorizzati dal Presidente del Congresso, ma senza diritto di voto. Il Congresso può essere ordinario e straordinario. Il Congresso ordinario. Compete all’assemblea ordinaria: - deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione; - nominare con scrutinio segreto i membri della Direzione Nazionale a scadenza del mandato; - deliberare su tutti gli argomenti attinenti alla vita associativa che non siano di competenza degli altri organi sociali. L’assemblea è presieduta dal Presidente in carica o, in sua mancanza, dal Vice Presidente. Il Presidente designa un segretario dell’assemblea il quale ne redige il verbale che viene sottoscritto dal Presidente e dal segretario su apposito registro, conservato, a cura del Presidente, nella sede legale dell'associazione. Il Congresso straordinario. Compete all’assemblea straordinaria: - modificare lo statuto; - sciogliere l'associazione e devolverne il patrimonio; - nominare con scrutinio segreto i membri della Direzione Nazionale in caso di rinuncia o revoca di mandato; 

Art. 10 - LA DIREZIONE NAZIONALE 
L'associazione è amministrata da una Direzione Nazionale, composta da 5 membri eletti dal Congresso mediante scrutinio segreto. La Direzione Nazionale, costituita dall’Ufficio di Presidenza e da due Questori,  è presieduta dal Presidente Nazionale e in caso di suo impedimento dal Vice Presidente. Le cariche non sono retribuite. La Direzione Nazionale resta in carica 6 anni ed i suoi componenti possono essere rieletti. Per la prima carica i membri sono nominati in sede di costituzione dell'associazione. La convocazione della Direzione Nazionale è decisa dal Presidente o da almeno 3 dei suoi membri. Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti; a parità di voti prevale il voto del Presidente. Compete alla Direzione Nazionale: - eleggere con scrutinio segreto il Presidente Nazionale - compiere ogni atto di ordinaria e straordinaria amministrazione; - redigere e presentare al Congresso ordinario un rapporto sulle attività svolte durante il proprio mandato; - approvare il bilancio preventivo e consuntivo annuale; - stabilire l’importo delle quote annue di iscrizione; - decidere sugli investimenti patrimoniali; - decidere sulla destinazione degli utili e degli avanzi di gestione; - costituire un registro nazionale dei MCB; - costituire gruppi di ricerca; - istituire corsi di formazione e aggiornamento; - approvare il codice deontologico e vigilare sul rispetto e sul decoro e autonomia della professione; - programmare e gestire strategie politiche in ambito formativo, giuridico in coerenza con quanto approvato dal Congresso Nazionale; - approvare i regolamenti attuativi per disciplinare la attività dell’associazione. Le riunioni della Direzione Nazionale sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Ogni riunione del consiglio deve risultare da apposito verbale sottoscritto da chi ha presieduto l’adunanza. Le delibere avvengono per maggioranza di voti. I componenti della Direzione Nazionale hanno diritto a rimborsi delle spese sostenute per conto dell’A.I.M. purché documentate, ed a una indennità per ogni giornata lavorativa impegnata in attività associative. I limiti di rimborsi e indennità sono stabiliti dalla Direzione Nazionale ed indicati nei rendiconti preventivi approvati. 

Art. 11 - IL PRESIDENTE 
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione, presiede la Direzione Nazionale, il Congresso e l’Ufficio di Presidenza. Rappresenta l'associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale. Come gli altri membri della Direzione Nazionale, resta in carica sei anni ed è rieleggibile. Nomina i componenti dell’ufficio di Presidenza. Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal Segretario Generale; può effettuare operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione sui conti correnti bancari intestati all’A.I.M., delegandone per suo conto, se necessario,  il Segretario Generale. In caso di impedimento o assenza del Presidente Nazionale, le sue funzioni sono esercitate dal vice Presidente Nazionale. Il Vice Presidente Nazionale e i Questori potranno operare su delega specifica del Presidente su temi di specifico interesse associativo. Il Presidente Nazionale cessato dalla carica ricopre il ruolo di Presidente Onorario. Il Presidente Onorario può partecipare, senza possibilità di voto, ai lavori della Direzione nazionale e al Congresso. 

Art. 12 - L’UFFICIO DI PRESIDENZA 
L’Ufficio è composto dal Presidente Nazionale, dal Vice Presidente Nazionale e dal Segretario Generale, nominati dallo stesso Presidente tra i membri della Direzione Nazionale. L’Ufficio di Presidenza Nazionale predispone programmi, progetti e schemi di lavoro da sottoporre all’approvazione della Direzione Nazionale. In caso di urgenza, assume provvisoriamente i compiti della Direzione Nazionale, ratificandoli in occasione della prima riunione utile. Competono all’Ufficio di Presidenza Nazionale la materia della formazione professionale, dell’aggiornamento, gli aspetti giuridico-professionali, le relazioni con enti e autorità estere, le relazioni sociali, i comunicati stampa, il coordinamento ed il controllo delle attività dei Delegati regionali, nonché tutto ciò che sia ritenuto di utilità per l’immagine ed il decoro dell’associazione. Il ricorso a consulenti esterni è subordinato alla presentazione dei progetti e alla loro approvazione da parte della Direzione Nazionale. 

Art. 13 - I QUESTORI 
I Questori sono 2, eletti dal Congresso con specifiche funzioni di controllo e garanzia dell’attività svolta. Sono membri della Direzione Nazionale. Ai Questori compete: la verifica del tipo e della qualità delle attività svolte. I Questori predispongono annualmente un rapporto inerente il loro incarico istituzionale. Possono essere delegati dal Presidente Nazionale su specifiche materie di interesse associativo. Art. 

14 - I MEZZI FINANZIARI
I mezzi finanziari per il funzionamento dell'associazione provengono:dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dalla Direzione Nazionale;da contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali. La Direzione Nazionale potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l'associazione;da iniziative promozionali.I fondi dell'associazione non potranno essere investiti in forme che prevedano la corresponsione di un interesse. Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all'associazione e arricchire il suo patrimonio. 

Art. 15 - BILANCIO ANNUALE 
Il bilancio, sotto forma di rendiconto economico finanziario, è predisposto dall’Ufficio di Presidenza ed approvato dalla Direzione Nazionale con voto palese e con le maggioranze previste dallo Statuto. Ai sensi dell’art.20 del C.C., l'assemblea di approvazione del bilancio di esercizio deve tenersi, almeno una volta l’anno, entro la data del 30 aprile dell'anno successivo alla chiusura dell'esercizio sociale e comunque non oltre 6 mesi nei casi particolari. Il bilancio è depositato presso la sede dell'associazione almeno 10 giorni prima dell'assemblea. 

Art. 16 - SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE 
Il Congresso straordinario, con le modalità riportate all’art. 9, delibera lo scioglimento dell'associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio residuo. La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni con finalità similari a quelle dell’A.I.M.   

Capo IV – Comitato scientifico   

Art.17 - COMITATO SCIENTIFICO 
Gli associati, o persone che siano ritenuti particolarmente idonee dalla Direzione Nazionale, che abbiano interessi comuni nell’ambito della massoterapia e discipline affini, possono costituire Comitati Scientifici a livello nazionale. La richiesta di costituzione dei Comitati Scientifici AIM dovrà essere inviata all’Ufficio di Presidenza e verrà sottoposta alla votazione della Direzione. In caso di silenzio assenso la richiesta si intende respinta. Si rimanda al regolamento attuativo che sarà approvato dalla Direzione Nazionale per quanto attiene alle norme che ne regolano l’attività.   

Capo V – Rappresentanze e Associazioni territoriali   

ART. 18 - RAPPRESENTANZE TERRITORIALI 
La Direzione Nazionale può autorizzare rappresentanze regionali. I Delegati Regionali saranno eletti mediante scrutinio segreto dalla Direzione Nazionale dopo aver esaminato tutte le candidature. I Delegati Regionali durano in carica quattro anni e porranno essere rieletti una sola volta consecutivamente. Le competenze regionali sono ripartite per territorio. 

ART. 19 - ORDINAMENTO DELLE RAPPRESENTANZE REGIONALI 
Il funzionamento è disciplinato dal presente Statuto con un rapporto di subordinazione e gerarchia. I Delegati Regionali dipenderanno, per il loro operato, direttamente dall’Ufficio di Presidenza. Il loro comportamento dovrà ispirarsi ai principi e agli scopi indicati nel presente statuto e non dovrà in alcun modo contravvenirvi. Tutti i Delegati Regionali devono garantire fattiva collaborazione ad ogni iniziativa programmata dall’Ufficio di Presidenza Nazionale. 

ART. 20 - RESPONSABILITÀ DEI DELEGATI REGIONALI 
L’A.I.M. non risponde civilmente e penalmente della gestione e delle azioni dei sui Delegati Regionali e di eventuali accordi commerciali presi. È fatto divieto ai Delegati Regionali stipulare accordi commerciali senza mandato speciale dell’Ufficio di Presidenza. Qualsiasi atto o accordo non autorizzato sarà considerato una violazione del Regolamento, punibile anche con la revoca del mandato. È fatto divieto ai Delegati Regionali di commercializzare e distribuire gadget ed abbigliamento ufficiale dell’A.I.M.   

ART. 21 - STATUTI E REGOLAMENTI DELLE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI AIM 
Possono essere anche autorizzate le costituzioni di associazioni Regionali AIM. Esse hanno autonomia giuridica economica e finanziaria e sono organizzate secondo le norme previste dai rispettivi Statuti, da adottarsi nel rispetto delle disposizioni del presente testo. Inoltre, lo Statuto, redatto per atto pubblico, dovrà contenere tutti i principi previsti dallo Statuto Nazionale e dovrà essere preventivamente approvato dalla Direzione Nazionale. In caso di costituzione, cesserà il mandato al Delegato Regionale, ove presente. In particolare gli Statuti dovranno: - Prevedere la denominazione di "Associazione Italiana Massoterapisti (A.I.M.)" seguita da "Associazione" della "Regione” dove ha sede, con l'obbligo di utilizzare il logo riconosciuto e approvato dall’Associazione Nazionale (es. Associazione italiana Massoterapisti Regione Lombardia); - uniformarsi alle disposizioni di cui al presente regolamento e dello Statuto quanto all’ammissione degli associati, agli scopi, con particolare riferimento all'assenza di finalità di lucro, alla distribuzione delle quote associative, ai diritti e doveri degli associati; - prevedere che il Presidente Regionale, che dovrà durare in carica 5 anni, possa essere rieletto solo una volta consecutivamente; - prevedere la possibilità da parte della Direzione Nazionale di sciogliere gli Organi e destituire cariche delle Associazioni Regionali in caso di violazioni del presente Statuto come indicato nel capo VI; - prevedere gli stessi organi e le stesse modalità di elezione, inseriti nello Statuto Nazionale, nel rispetto del Codice Civile; - prevedere che, in caso di scioglimento di una sede, i beni di questa confluiscano nei beni dell' Associazione Nazionale. Le associazioni regionali potranno eleggere i Delegati Provinciali rispettando tutte le modalità e i principi previsti per i Delegati Regionali del presente statuto. Il Presidente Regionale sostituisce la figura del delegato regionale al Congresso Nazionale. 

ART. 22 - SCIOGLIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI E NOMINA DI UN COMMISSARIO 
È facoltà della Direzione Nazionale deliberare lo scioglimento dell’Associazione Regionale quando si riscontri una qualunque violazione dello Statuto, dei Regolamenti e del codice deontologico. In caso di procedimento disciplinare nei confronti del Presidente Regionale, la Direzione Nazionale nominerà un Commissario, di solito il Vice Presidente Regionale, sino all’esito del procedimento e, in caso di sanzioni di sospensione o radiazione, sino a nuove elezioni. 

ART. 23 - SANZIONI DISCIPLINARI NEI CONFRONTI DEI DELEGATI REGIONALI AIM 
Si rimanda a quanto indicato nel Capo VI del presente Statuto.   

Capo VI – Norme disciplinari e sanzioni   

Art. 24 - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE 
Il procedimento disciplinare è attivato per inottemperanza allo Statuto, ai Regolamenti emanati e al Codice Deontologico, su iniziativa dalla Presidenza o della Direzione Nazionale.  Raccolte le informazioni, verrà data comunicazione all'interessato, formalizzando la contestazione di addebiti. L’associato ha tempo venti giorni dalla ricezione della contestazione per presentare propri scritti difensivi e documenti. Egli può avvalersi di un legale e può chiedere di essere sentito o che siano sentite persone informate sui fatti. Il Collegio giudicante dovrà essere formato da tre membri: Presidente, Vice Presidente e un Consigliere, nominati dalla Direzione Nazionale tra gli appartenenti all’AIM o tra persone con particolari competenze e conoscenze in ambito giuridico. A quest’ultime potranno essere rimborsate le spese documentate. Il collegio giudicante, sulla scorta degli atti, convocherà le parti per il processo disciplinare. Entro novanta giorni dalla comunicazione di attivazione del procedimento il Collegio giudicante deve esprimere il proprio parere ed irrogare l'eventuale sanzione disciplinare. Entro 30 gg. dalla sentenza disciplinare, l'associato può proporre appello al Presidente Nazionale. L'appello non interrompe l'eventuale provvedimento e verrà valutato dall’Ufficio di Presidenza Nazionale. Per la sentenza di appello il Presidente può chiedere il parere dei Questori. L'inosservanza di modi e tempi prescritti nei commi precedenti determina infrazione disciplinare che sarà sottoposta al giudizio del Presidente Nazionale. 

Art. 25 - SANZIONI DISCIPLINARI 
Le sanzioni irrogabili, anche in combinazione tra loro, sono: a. l'ammonizione che consiste nella diffida; b. la censura che consiste in una dichiarazione di biasimo scritta; c. la sospensione che consiste in una temporanea sospensione dall'Associazione; d. la sospensione dal registro Nazionale; e. la pena pecuniaria nella misura max di € 500,00; f. la radiazione che consiste nell'espulsione definitiva dall'associazione. Costituisce motivo di sospensione cautelare dall'associazione la violazione di uno o più doveri stabiliti dal Codice Deontologico, dallo Statuto e dai Regolamenti. La sospensione cautelare è decisa dalla Direzione Nazionale, in attesa del giudizio del Collegio Giudicante. Tale istituto, è facoltativo e a tempo determinato e non può essere superiore a un anno. La pena della sospensione, di cui al precedente punto “c”, ha durata massima di mesi sei. La sanzione disciplinare deve essere sempre comminata in proporzione alla gravità della violazione e all'entità dei danni cagionati all'Associazione o agli associati. Il socio radiato non potrà essere riammesso all’A.I.M. per anni 5. I soci condannati al pagamento della sanzione pecuniaria sono sospesi fini al relativo pagamento; coloro che non corrisponderanno la pena pecuniaria entro 90 giorni dalla sentenza saranno radiati dall’A.I.M.   Capo VII – Disposizioni transitorie e finali   
Art. 26 - INCOMPATIBILITA’ 
L’Ufficio di Presidenza è delegato a predisporre un Regolamento per le incompatibilità tra cariche statutarie e incarichi esterni all' A.I.M. che possano risultare in contrasto con gli interessi della stessa, da sottoporre alla Direzione Nazionale per l'adozione. 

Art. 27 - PROSEGUIMENTO ATTIVITÀ DELLA DISCIOLTA A.I.M. 
L’A.I.M. proseguirà tutte le azioni amministrative e giuridiche già intraprese dalla disciolta A.I.M., continuando a perseguire gli obbiettivi di tutela della professione di MCB e dei suoi iscritti. 

Art. 28 - CLAUSOLA COMPROMISSORIA 
Qualunque controversia sorgesse in relazione all’esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità, dando luogo ad un arbitrato. L'arbitro sarà scelto dalla Direzione Nazionale con scrutinio segreto; in caso di opposizione alla nomina dell'arbitro, provvederà il Presidente del Tribunale dove ha sede l'Associazione. Le spese degli atti saranno completamente a carico degli oppositori. 

Art. 29 - DISPOSIZIONI FINALI 
Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel Codice Civile e nelle leggi vigenti in materia.



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